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Claudia Ciotti

Madonna and Child with Musician Angels

Artist: Claudia Ciotti (Italy)

Title: Madonna and Child with Musician Angels

Date: 2009

Medium: ceramica interamente dipinta a mano su lastra refrattaria, con ossidi ceramici e con finiture opache e lucide platino e oro zecchino

Dimension (cm):

L 64

x

H 76

x

W 5

Weight (kg): 10,6

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Madonna and Child with Musician Angels è un lavoro di Claudia Ciotti

Claudia Ciotti qui ha realizzato una stupenda opera ispirata ad una analoga eseguita da Pietro Lorenzetti (Siena, 1280/85 circa – 1348 circa) è stato un pittore italiano del Trecento, uno dei maestri della scuola senese. Era il fratello maggiore di Ambrogio Lorenzetti. Le informazioni certe sulla vita di Pietro Lorenzetti sono molto scarse e si limitano, per la maggior parte, alle date che ha apposto sulle sue opere (quattro pervenute) e ad alcuni documenti. Non sono note né la data di nascita né la data di morte, che possono essere calcolate solo in modo approssimativo. Neppure la biografia che scrisse di lui Giorgio Vasari, la prima, offre sostanziali aiuti, poiché sebbene lo storico aretino si soffermi a lodare l’opera di Lorenzetti, commise alcuni macroerrori a partire dal nome, che travisò in “Pietro Laurati” (leggendo male la firma della Madonna “Petrus Laurentii” oggi agli Uffizi) e mai mettendo in relazione l’artista con il fratello Ambrogio, nonostante avrebbe potuto leggere le loro firme come frate negli affreschi perduti sulla facciata dell’ospedale di Santa Maria della Scala a Siena. Inoltre non gli assegnò la sua opera più importante, ovvero gli affreschi del transetto sinistro della basilica inferiore di Assisi, assegnandoli a Puccio Capanna, Pietro Cavallini e Giotto. Infine credette erroneamente che la Tebaide nel Cimitero monumentale di Pisa fosse di sua mano. Lorenzo Ghiberti, invece, non cita mai Pietro, assegnando addirittura al solo Ambrogio gli affreschi di Santa Maria della Scala e dimostrando che nemmeno lui ne aveva letto la firma. La sua formazione dovette avvenire sotto Duccio di Buoninsegna, insieme al suo contemporaneo Simone Martini. Ovviamente non si tratta di un semplice restyling, ma della maestria di un artigiano-artista che sa ripercorrere le meraviglie della storia dell’arte, attraverso tecniche di esecuzione assolutamente diverse. Qui non è più la pennellata su tela, ma quella su pietra refrattaria, che comporta innumerevoli difficoltà esecutive e progettuali.
L’artista intende regalare a chi sa apprezzare questo genere artistico un’opera unica sia per qualità che per realizzazione. Tecnica: ceramica interamente dipinta a mano su lastra di porcellana bianca, con ossidi ceramici e con finiture in oro zecchino lucido

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