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L’Arte come effetto memoria del nostro passato

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effetto memoria

In tutte le case, dalle più ricche alle più modeste, sono appesi sempre uno o più quadri. Siano essi originali di grandi artisti, semplici riproduzioni di opere famose o magari produzioni di pittori locali.

Il quadro è un mezzo, oltre che un oggetto, che ci permette di dare una personalità a un ambiente, dargli vita, creare quel senso di appartenenza che fa sentire una casa il proprio rifugio.

Non importa il valore del quadro, lo stile o la notorietà dell’artista che l’ha ideato, è il suo contenuto che da all’ambiente e soprattutto a chi lo sceglie quel valore aggiunto assolutamente unico e irripetibile, che permette di migliorare il nostro benessere interiore.

Quanto sopra è ciò che mediamente succede a chi decide di mettere un quadro in casa, ma c’è un altro aspetto che sfugge, ma che ha un valore altrettanto importante per chi lo vive ed è l’effetto memoria.

In cosa consiste? Chi di noi, quando da bambini scorrazzava a casa propria, non si è abituato a vedere in un dato angolo, su una data parete, un quadro scelto dai propri genitori o dai propri nonni? Chi di noi non si è soffermato almeno una volta a vedere quel quadro, e magari ci ha fantasticato sopra, sia esso un quadro antico o moderno? Ora, provate a tornare con la mente nella casa dei genitori o dei nonni e vedrete come l’effetto memoria, ossia il visionare quel quadro, vi riporterà a galla sensazioni rimaste nascoste per anni nel vostro cuore e nel vostro cervello.

Ecco questo è l’effetto memoria, è ciò che l’arte visiva dispensa gratuitamente, esattamente come può fare un brano musicale a cui leghiamo momenti particolari della nostra vita.

Sia voi che i vostri figli o nipoti, volenti o nolenti, abbinerete i vostri ricordi a queste immagini e a esse rimarranno indissolubilmente legati. Questo è un aspetto fondamentale che l’arte visiva è in grado di offrire e che non va sottovalutata nella scelta di un’opera.

Artnuances Gallery, nell’invitare gli artisti di ogni parte del mondo, ha come vera e unica discriminate la capacità di un’opera di saper trasmettere o meno delle emozioni, perché non si può a priori dire se un’opera è bella o brutta, in quanto estremamente soggettivo, ma un sentimento o un’emozione travalica l’aspetto esteriore ed è ciò che per noi conta.

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